Qual è lo stato di avanzamento del progetto del Recycling Hub tessile piemontese e quali sono le opportunità e le sfide per le imprese? Per rispondere a questi temi, nei giorni scorsi, l'Unione Industriale Biellese, in collaborazione con Città Studi spa, ha organizzato un incontro operativo del Gruppo di lavoro dedicato, aperto anche alle aziende associate a Po.in.tex - Polo Innovazione Tessile. Ad introdurre i lavori è stato Pier Francesco Corcione, direttore generale dell'Unione Industriale Biellese.
Le parole di Pier Francesco Corcione
"Il Recycling Hub per tessile è un progetto ambizioso e complesso, a cui stiamo lavorando da più di tre anni - ha ricordato il direttore generale Uib -. Non ha solo una dimensione locale ma è anche nazionale. Il tema della selezione e del riciclo del tessile, infatti, non è solo un progetto di Biella: viene realizzato qui perché è dove esiste il centro della conoscenza del settore tessile. E punta al rilancio del settore, a rivedere la filiera coerentemente con le indicazioni europee, oltre a creare nuove professionalità".
La trasformazione del tessile
"Dovremo costruire insieme le nuove professionalità - ha proseguito Corcione -, un processo lungo che non avverrà in modo immediato. Abbiamo una grande occasione e la possiamo cogliere grazie al fatto che abbiamo strutturato un'offerta e una progettazione formativa che passa anche attraverso Retex Green, Città Studi, ITS TAM, l'Uib e i suoi imprenditori".
Un progetto inclusivo
"il Re-hub tessile piemontese è un progetto inclusivo - ha evidenziato il direttore generale Uib - sia per la partecipazione delle associazioni (la nostra territoriale e quella di categoria), sia dal punto di vista delle forze locali e nazionali coinvolte (Città Studi, CNR, Politecnico di Torino...) e nasce dalla scelta importante di un partner industriale nazionale, A2A. Infine, presuppone anche la partecipazione delle aziende".
Come affrontare la questione del riciclo
Infine, il direttore generale Uib ha precisato che il Re-Hub si propone come "il primo progetto strutturato per affrontare il vero tema del riciclo: riguarda non solo i prodotti che usiamo nelle aziende tessili tradizionali ma interessa anche i settori industriali e le possibilità di utilizzo non tradizionali, che, in termini di volumi, rendono sostenibile un investimento di questo tipo".
"Per raggiungere questi obiettivi - ha concluso Corcione - abbiamo costituito due tavoli di lavoro: uno di orientamento strategico, di cui fa parte anche la Regione Piemonte, che ci sostiene su questo progetto fin dal 2022, e uno più tecnico, che serve per trovare soluzioni, con le aziende".
I temi del webinar
Il webinar è entrato nel vivo con Mauro Chezzi, vice direttore e responsabile Area Politica Industriale, Economia ed Impresa di Confindustria Moda e referente associativo di Consorzio Retex Green, che ha illustrato la nuova disciplina nazionale di EPR Tessile, con i relativi aggiornamenti.
Marco Farina, responsabile Valutazione e Sviluppo Progetti - Business Development and Trasformation di A2A Ambiente spa e Edoardo Carturan, responsabile Innovazione di A2A Ambiente spa, hanno tracciato lo stato di avanzamento lavori dell'impianto pilota del Recycling Hub Tessile regionale.
Andrea Parolo, responsabile Area Economia d’Impresa di Unione Industriale, ha precisato le modalità di coinvolgimento delle aziende e i prossimi passi. Infine, Ada Ferri, professoressa del Politecnico di Torino, Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia DISAT, ha spiegato le strategie di ricerca volte a colmare l'innovation gap tecnologico nel settore del riciclo tessile.
A conclusione dei lavori, le aziende interessate sono state coinvolte in un’indagine sulle caratteristiche delle materie prime/seconde da riciclo di maggior interesse e sulle aree di sviluppo tecnologico di maggior impatto.