Al centro dell’attenzione nella 63a edizione di Filo è stata la manifattura. Se ne è parlato a lungo nella Cerimonia di Apertura, non a caso intitolata “L’Arte della Manifattura dal Filo al Tessuto, dall’Idea alla Realizzazione: come tradurre la creatività in prodotto”.
Nel suo video messaggio il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato come il valore della manifattura sia esaltato da “una filiera unica e unita, che grazie alla sua eccezionale qualità si propone come intrinsecamente sostenibile, capace anche di superare trappole del mercato, come dare importanza solo al prezzo”. Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia ha riconfermato “il sostegno ad aziende e fiere nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali”. Zoppas ha anche affermato che nel suo complesso l’export nel settore TA non dà per il momento segnali di arretramento “pur con la necessità di valutare la situazione comparto per comparto”.
L’importanza delle fiere per le aziende manifatturiere e non solo è stata sottolineata da Raffaello Napoleone, intervenuto alla Cerimonia di Inaugurazione nella sua veste di presidente di IT-EX, l’Associazione che riunisce gli organizzatori italiani di fiere internazionali, alla quale Filo ha appena aderito.
“Filo rappresenta un’eccellenza nel panorama fieristico internazionale, un punto di riferimento per il settore tessile e una vetrina delle capacità manifatturiere che rendono il Piemonte, l’Italia e quindi il Made in Italy protagonisti nel mondo. Forti di un Governo che crede fortemente nella potenzialità della capacità manifatturiera dell’Italia, come Regione continuiamo a investire con convinzione nella formazione e nell’internazionalizzazione delle imprese, perché la competitività passa dalla qualità, dall’innovazione e dall’eccellenza delle competenze” ha poi dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino.
L'intervento di Pier Francesco Corcione
“Credo che Filo abbia sfide importanti da cogliere nei prossimi mesi e anni. In primo luogo, vuole essere una fiera sempre più internazionale. In secondo luogo, vuole fare sinergia con altre fiere, infatti siamo entrati in It-ex. È fondamentale non solo per la crescita di Filo ma del settore tessile, abbigliamento e moda. Quando si parla di sinergie, si parla anche della possibilità di mettere insieme le esperienze di successo. Ne abbiamo due: la capacità di innovare e il fatto che dobbiamo alzare il livello delle competenze delle persone che lavorano nel settore tessile, abbigliamento e moda. Sono due dimensioni molto integrate. Questo è il nostro obiettivo.
Per raggiungerlo, da Biella ci stiamo impegnando su diversi progetti. Abbiamo la fortuna di avere in Regione Piemonte un interlocutore che, attraverso la vicepresidente Elena Chiorino in particolare, ci ha sostenuti proprio su queste due dimensioni. Abbiamo MagnoLab, dove si sperimentano nuovi modi per riciclare materiale e dove imparano gli studenti ITS TAM, un luogo unico e fondamentale per lo sviluppo e il futuro del settore tessile, abbigliamento e moda”.
La tavola rotonda
Il confronto è entrato nel vivo con la tavola rotonda, moderata dalla giornalista de Il Sole24Ore Filomena Greco. Come in un processo creativo e di innovazione, durante l'incontro Filo ha messo a confronto diversi punti di vista per parlare del processo che dall’idea porta al capo finito, dal filo al tessuto. In particolare, si è affrontato il tema di sostenibilità e innovazione con Caterina Tonda, RTW Sustainable Development Manager, Material Innovation Lab, Kering. Si è messo a fuoco il processo della creatività a partire dal “sapere” tecnico legato al prodotto con Rossano Bisio, Fabric Designer Filo. E' stata proposta una diversa prospettiva, una visione provocatoria fra Oriente e Occidente dal punto di vista della “tribuna” di Guido Tahra, Designer, Creative Direct, Docente Marangoni.
Il commento di Paolo Monfermoso, responsabile Filo
“La manifattura è sempre al centro di Filo, perché manifatturiere sono le aziende che vi partecipano. In questa edizione abbiamo però voluto sottolineare gli aspetti più tecnici, l’importanza delle lavorazioni, in un percorso che ci ha portato prima a realizzare la Filo Capsule Collection, una novità assoluta nel panorama internazionale delle fiere tessili, e poi a dedicare alla manifattura la Cerimonia di apertura. Filo ha così confermato il suo ruolo di piattaforma di lavoro per l’incontro di domanda e offerta, ma anche di piattaforma capace di “provocare” discussioni sui temi che concernono il futuro della nostra industria”.