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News - 25/06/2024

Imprese pronte alla transizione green

L'intervista al presidente della Sezione Filature, Marco Bortolini

 

Sostenibilità e transizione green, prospettive del settore, ricerca delle competenze e atrtattività delle persone: questi i temi che Marco Bortolini, presidente della Sezione Filature dell'Unione Industriale Biellese, ha affrontato nell'intervista sul Biellese, in occasione di Pitti immagine Filati,  a Firenze, in Fortezza da Basso, dal 25 al 27 giugno 2024.

 

Imprese e sostenibilità

"Secondo uno studio di Deloitte, solo il 7% delle imprese ha una figura che si occupa esclusivamente di sostenibilità, ma la percentuale sale al 37% se si considerano esclusivamente le imprese con più di 50 dipendenti. Emerge quindi la consapevolezza della grandissima rilevanza dell’argomento e di come i nostri clienti, specialmente i brand, siano vincolati a controllare le filiere per redigere bilanci di sostenibilità in cui dimostrino di essere in linea con le golden practices ESG" spiega Bortolini.

 

I nodi da sciogliere: costi di gestione e incertezza politica
Il presidente delle Filature continua: "Credo che le vere questioni da considerare riguardino diversi problemi nell’attuazione di politiche in linea con gli obiettivi della sostenibilità in azienda. Prima di tutto i costi di implementazione e adeguamento delle strutture aziendali, in quanto questa gestione è comunque molto onerosa e oggi il mercato, a partire dal consumatore finale, non è disposto a pagarla, pur riconoscendone l’importanza.
Secondo Just Fashion Transition 2023, l’Osservatorio permanente sulla transizione sostenibile delle filiere chiave della moda, abbigliamento, calzature e pelletteria di The European House of Ambrosetti,  un capo sostenibile costa il doppio e la spesa dei consumatori scende, senza contare il fatto che Il 58% dei consumatori globali afferma che avere un impatto sulla sostenibilità della moda sia personalmente importante, ma le persone di ogni età acquistano raramente abbigliamento sostenibile nei negozi abituali.
Chiaramente questo riguarda molto meno il settore del lusso, ma sappiamo che il Biellese non “vive” solo di lusso…la piccola-media impresa tipica del nostro territorio non può permettersi di affrontare la transizione in autonomia.

Un’altra criticità è l’incertezza, prima di tutto politica, su cosa dobbiamo veramente fare. Mancando un quadro normativo di riferimento chiaro e definito, mancano anche le strutture che siano realmente a supporto della transizione green delle imprese. Riprendendo quanto detto, senza supporto la pmi si troverà in grosse difficoltà. 

Fatte queste doverose premesse, ritengo che la sostenibilità sia una grandissima opportunità per il nostro sistema manifatturiero di risaltare nel contesto internazionale e rafforzare la propria posizione sul mercato. Abbiamo aziende d’eccellenza e siamo da anni sottoposti a rigidissimi controlli, il che ci rende sostanzialmente avvantaggiati nella transizione green".
 

Carenza di personale a attrattività

"L’emergenza legata alle risorse umane è trasversale a tutti i settori, non solo al tessile. Il calo demografico è “l’elefante nel negozio di porcellane” che la politica fa finta di non vedere o, peggio ancora, vede come un problema di non principale rilevanza" rileva Bortolini.

"Stiamo facendo tanto, sia come imprese che come territorio, per lavorare sulle nuove generazioni e cercare di coinvolgerle maggiormente e i primi frutti iniziano a vedersi. Le fabbriche si stanno aprendo sempre di più alle visite registrando un’ottima accoglienza da parte dei visitatori, gli imprenditori oggi riconoscono la grande rilevanza che ha l’attrattività delle nostre imprese, stiamo lavorando con le scuole per creare programmi più vicini alle nostre nuove esigenze e facciamo corsi con cui introduciamo gli inoccupati nel mondo del tessile. Ma non basterà. O riusciremo a sfruttare positivamente i fenomeni migratori in corso o non saremo in grado in ogni caso di soddisfare la domanda di risorse umane che richiederà un Paese come il nostro, che comunque rimane la seconda economia industriale d’Europa".

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