L'aggiornamento sulle novità introdotte dalla decisione UE che stabilisce le migliori tecniche disponibili (BAT) per l'industria tessile sarà al centro dell'incontro organizzato dall'Unione Industriale Biellese mercoledì 24 gennaio.
Si tratta di un appuntamento particolarmente importante perché riguarda aspetti strategici della gestione aziendale e definisce il perimetro entro cui dovrà agire la gestione delle risorse per le imprese tessili in ottica di filiera. Inoltre, in prospettiva, stabilisce il criterio di riferimento per gli standard normativi e volontari per quanto riguarda l'utilizzo di sostanze chimiche, le emissioni nelle acque di scarico, l'utilizzo di energia, le emissioni in atmosfera.
Le parole del vice presidente Uib, Paolo Barberis Canonico
"La Decisione della Commissione UE 2022/2508 stabilisce le migliori tecniche disponibili (BAT) ai sensi della direttiva 2010/75/UE per l'industria tessile (TXT). E' fondamentale per gli imprenditori essere consapevoli dei limiti che, in base alle BAT, saranno imposti dal legislatore andando a definire, di fatto, gli standard a cui ogni impresa dovrà adeguarsi.
Se, oggi, questa decisione impatta direttamente sulle imprese soggette ad AIA, le ricadute sono molto più ampie perché vanno a incidere sulla filiera e, a tendere, saranno il punto di riferimento per le revisioni dei limiti anche negli altri ambiti.
Si tratta dunque di temi strategici perché gli elevati standard tecnologici e qualitativi necessari per rispettare i limiti definiti dalle BAT, portano le produzioni europee ed italiane a posizionarsi su livelli più alti rispetto ai competitor internazionali, differenziandosi in maniera significativa dalle produzioni provenienti dai mercati competitivi in termini di mero costo".
La consapevolezza dei limiti
Nel momento in cui verranno definiti dei limiti alle risorse utilizzate e alle emissioni tollerate, diventa fondamentale che l'impresa sia consapevole della propria situazione, verificando fin da ora i dati che possono essere rilevati e i limiti tecnicamente raggiungibili. A questa consapevolezza si aggiunge la constatazione che la direzione che orienta il legislatore europeo, quindi italiano e piemontese, va verso una sostenibilità sempre più marcata e, di conseguenza, limiti più stringenti. Ecco perché essere preparati al cambiamento è strategico per ogni impresa.