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Rappresentanza - News - 12/05/2022

"Il Biellese che verrà: Cultura e Saperi, Natura e Sapori”, le parole del presidente Giovanni Vietti

Ecco perché è importante sviluppare l'industria turistica sul territorio. Come? Facendo sistema

Da sinistra: Paolo Massobrio, Paolo Zegna, Giovanni Vietti, Franco Zegna, Michelangelo Pistoletto, Barbara Greggio

 

"Quando il Biellese riesce a fare squadra, può ottenere importanti risultati: ecco perché fare sistema è importante. Ci rende più consapevoli dei nostri punti di forza e ci spinge a conoscere meglio le nostre debolezze, provando a tracciare delle soluzioni o delle alternative. Credo quindi che investire sull’industria turistica sia una delle strade che ci porteranno a reinventare il nostro territorio, senza stravolgerne l’identità, ma, anzi, rafforzandola: insieme potremo vincere questa sfida". Così il presidente dell'Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, è intervenuto nei giorni scorsi al convegno "Il Biellese che verrà", un appuntamento organizzato nell'ambito di "BIS – il weekend del gusto”, la nuova iniziativa che, dal 6 all'8 maggio, ha proposto le culture (e le colture) del territorio e le produzioni locali. 

 

Cos’è il turismo a Biella?

Il presidente Uib ha iniziato il suo intervento definendo la specificità del Biellese: "E’ visitare il Santuario di Oropa e giocare una partita a golf. Assaporare i nostri prodotti enogastronomici e fare un’escursione sulle nostre montagne. Scoprire una mostra in un palazzo d’epoca e godersi una giornata di sci. E, magari, fare shopping. Il nostro turismo è caratterizzato da una diversità eccezionale, che è accomunata dal tratto distintivo dell’eccellenza, in ogni sua declinazione. Riuscire a valorizzarla è la nostra sfida e fare rete il nostro obiettivo. A questo scopo, nel 2016 è nata la Sezione Turismo e Cultura all’interno dell’Unione Industriale Biellese: riunisce le diverse espressioni del turismo biellese e crea un momento di confronto stabile fra il privato e il pubblico". 

 

Perché sviluppare l'industria turistica

Lo sviluppo del turismo è uno degli obiettivi prioritari dell'Uib, per diversi motivi: "Perché va nella direzione di una sempre più ricca diversificazione che sta crescendo oltre alla monocultura industriale tessile - ha spiegato Vietti; perché già possiamo contare su tratti distintivi che rappresentano un buon punto di partenza per potersi sviluppare in questo settore; perché abbiamo un patrimonio ancora nascosto che possiamo valorizzare costruendo una cultura diffusa dell’accoglienza. Per tutte queste ragioni, come Uib da tempo siamo al fianco dei principali attori locali (e non solo) per immaginare e supportare lo sviluppo del territorio. Uno su tutti, cito la Fondazione BIellezza, che abbiamo scelto di sostenere perché ha lo scopo di contribuire concretamente allo sviluppo futuro del biellese, in particolare attraverso un maggiore sviluppo della componente turistica e rimettendo al centro le persone e la loro qualità della vita, anche attraverso la formazione di operatori specializzati".

 

Fare sistema

Il presidente Uib ha concluso: "Il nostro ruolo come imprenditori sia quello di essere una “forza propulsiva” del cambiamento, una fucina di idee e un esempio dell’impegno che ognuno può dedicare al luogo in cui vive. E’ una responsabilità che sento particolarmente anche dal punto di vista personale e che caratterizza da sempre il nostro modo di essere imprenditori all’interno della comunità in cui viviamo. Come Uib, il nostro ruolo è dare voce agli imprenditori in termini di rappresentanza e dare un supporto in termini di servizi per sviluppare l’impresa. Affiancare gli imprenditori per cercare di agire in modo strategico in un periodo di cambiamento sempre più rapido, spesso si traduce anche in un’azione che si rivolge anche a tutto il territorio, dove l’impresa può fare da motore economico e di sviluppo per l’intera comunità. Le nostre azioni si concentrano, infatti, sull’ascolto delle istanze delle imprese, sulla progettazione di soluzioni, sulla condivisione delle proposte e sulla messa a fattor comune della nostra competenza tecnica a beneficio del territorio. Sono profondamente convinto che lavorare insieme, fare sistema, aprirsi al dialogo e al confronto siano essenziali per la buona riuscita di progetti complessi e condivisi come quelli che dobbiamo mettere in campo, oggi, per lo sviluppo locale".

 

Guarda la video registrazione della prima parte del convegno: clicca qui

 

 

 

 

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