Sono stati una settantina i partecipanti all'incontro "Wooooow! Io e il mio futuro. Giovani, scuola, società e lavoro: tra domande e risposte”, organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori e dall'area Education UIB, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Territoriale, venerdì scorso a Città Studi.
L’appuntamento è stata l’occasione per rivolgere domande a rappresentanti del mondo delle imprese e della scuola su temi quali: l’evoluzione delle professioni, le competenze richieste dalle imprese, le proposte formative tra cui potranno scegliere famiglie e studenti.
Le parole di Christian Zegna
Christian Zegna, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell'Unione Industriale Biellese, ha messo in luce come la capacità fondamentale e trasversale che i ragazzi dovranno allenare è la capacità di gestire il cambiamento: "La maggior parte dei mestieri che faranno i ragazzi, oggi non esiste ancora quindi è importante essere pronti al cambiamento, tenendo però conto di alcune coordinate che emergono già oggi: la sostenibilità e la digitalizzazione".
Il commento di Francesco Ferraris
Il vice presidente Uib con delega all'Education, Francesco Ferraris, ha sottolineato il ruolo centrale eche il settore tessile rivesta ancora sul territorio: "Il tessile in tutte le sue lavorazioni continua ad avere una posizione predominante nell’economia locale e a generare un indotto estremamente rilevante. È un tessile di alta qualità che sta cambiando ed i cui cambiamenti impattano anche sulle relative professioni. L’alta qualità richiede di avere in produzione degli “artigiani industriali e ricercatori” con una conoscenza delle materie prime, delle lavorazioni e dei macchinari incredibile. La digitalizzazione impone di avere delle radicate competenze informatiche e legate alle tecnologie anche più avanzate. La sostenibilità, declinata in attenzione all’ambiente, alle persone ed alla società sta richiedendo esperti energetici, ambientali di gestione delle risorse umane ed i cosiddetti sustainibility manager. Infine l’internazionalizzazione richiede una conoscenza delle lingue, degli aspetti amministrativi specifici, dei mercati nei quali si vendono i prodotti. Per acquisire queste conoscenze, ci sono diverse opportunità sul nostro territorio (ITS TAM, Academy di Città Studi...) ma purtroppo hanno sempre pochi iscritti che non riescono quindi numericamente a soddisfare tutte le richieste di inserimento che provengono dalle aziende".
Il consiglio di Giuseppina Motisi
"La scuola ha un compito fondamentale: da un lato formare non “lavoratori”, secondo ormai desueti e superficiali stereotipi legati a scuole di serie A e serie B, ma “al lavoro”, ovvero offrire una maggiore consapevolezza della propria identità e un pensiero critico che permetta di adattare i propri talenti e le proprie aspirazioni a “qualsiasi” contesto professionale - ha spioegato la dirigente scolastica provinciale -. Per fare tutto ciò, è assolutamente necessario che il Mondo Scuola continui a lavorare e a credere nello sviluppo di percorsi di orientamento precoce, col fine di identificare ed esaltare i talenti che ognuno di noi possiede, spesso in maniera latente. Le scelte non sono mai facili, ecco perché educare alla scelta è la strada vincente. Anche strade apparentemente sbagliate possono essere preziose nella costruzione della personalità. Se uno studente riesce a rispondere alla domanda “Chi sono?”, ecco che la risposta alla domanda “Cosa faccio della mia vita?” può assumere connotati positivi e aiutare a liberarsi un po’ dell’ansia e delle preoccupazioni di un futuro sempre mutevole e incerto. Soprattutto quello del mondo del lavoro".
Guarda la fotogallery