“La Brexit impone alle aziende nuove regole ed un quadro normativo in mutazione: nuove norme significano nuovi costi in termini di tempo e persone dedicati all’espletamento delle pratiche doganali, un aspetto che non fa che appesantire l’onere delle imprese che esportano. A ciò si aggiungono i costi per i dazi legati alle vendite in UK, che vengono applicati quando i prodotti non siano di origine europea". Così la vice presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega all'Internazionalizzazione, Chiara Bonino, è intervenuta nei giorni scorsi su Eco di Biella commentando lo scenario post Brexit.
"Per il nostro territorio, da sempre vocato ai mercati mondiali - ha ggiunto la vice presidente - è fondamentale poter contare su regole certe nell’ambito del commercio internazionale. Più in generale, perché il Biellese superi questo momento difficile, serve che tutte le forze in campo giochino il ruolo giusto. L’Uib continuerà nel grande lavoro di supporto all'export e di promozione delle attività che possono rilanciare l'attrattività del nostro territorio".