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Comunicato Stampa - 04/10/2019

PRESENTATI OGGI “ECONOMIA BIELLESE 2018” E I DATI DEL 1° SEMESTRE 2019

La vicepresidente Uib, Marilena Bolli: troppa incertezza continua a gravare sulle imprese ma il lavoro c’è, anche se sarà diverso

Si è tenuto questa mattina al Sellalab il consueto evento, organizzato dalla Camera di Commercio di Biella e Vercelli in collaborazione con l'Unione Industriale Biellese, di presentazione dei principali dati socio-economici del Biellese, tratti dall’aggiornamento riferito al 2018 della pubblicazione Economia Biellese.

Anche quest’anno sono stati previsti due momenti distinti per la presentazione dei dati raccolti nel compendio Economia Biellese 2018: a inizio luglio sono stati diffusi solo i principali dati della nuova edizione dell’annuario, mentre oggi è stato presentato il volume completo, insieme ad un aggiornamento dei vari indicatori al 1° semestre 2019.

 

Alla presentazione dello stato di salute dell’economia del territorio biellese tramite l’analisi dei dati, sono stati affiancati approfondimenti sulla formazione, sull’orientamento e sui bisogni occupazionali delle aziende del territorio.

La pubblicazione “Economia Biellese 2018”, l'annuario statistico provinciale che fotografa l'andamento economico e sociale del territorio laniero attraverso dati e approfondimenti, che quest’anno giunge alla 23ª edizione congiunta grazie alla collaborazione sinergica tra C.C.I.A.A. e U.I.B., è scaricabile gratuitamente dal sito camerale www.bv.camcom.gov.it - sezione “Studi e pubblicazioni - Economia Biellese”.

A procedere all’apertura dei lavori della giornata sono stati il Presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Alessandro Ciccioni e la Vice Presidente dell’Unione Industriale Biellese per Economia d’impresa, Marilena Bolli.

“Economia Biellese si conferma un evento di alto livello per l'analisi e l'approfondimento delle dinamiche economiche del territorio – ha dichiarato il Presidente della C.C.I.A.A. Alessandro CiccioniQuest'anno abbiamo scelto di concentrare l'attenzione sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che continua ad affliggere l'Italia. Non è quindi un caso che da tempo il sistema camerale si stia impegnando per ridurre questo disallineamento, in particolare operando per la facilitazione dell'alternanza scuola-lavoro, che rappresenta un tassello importante di consapevolezza per gli studenti che dovranno affrontare le sfide occupazionali del futuro”.

 

 

Marilena Bolli, Vice Presidente dell’Unione Industriale Biellese per Economia d’impresa ha dichiarato: “Dopo cinque trimestri di stagnazione a livello nazionale e gli scenari ancora molto complessi a livello internazionale, troppa incertezza continua a gravare sulle imprese che, di conseguenza, sono restie a grandi investimenti nonostante la disponibilità di liquidità. Si tratta principalmente di fattori esterni che incidono sulle prospettive negative delle nostre aziende. Ciò però non significa che non ci siano prospettive di occupazione, anzi. Biella è fra i distretti che più soffrono la carenza di figure professionali con le conoscenze tecniche richieste. Il lavoro c’è, anche se sarà diverso: non ci sarà più spazio per certe figure ma si apriranno nuove prospettive per altre professionalità con competenze tecniche, specializzazione, apertura alla formazione continua”.

A descrivere il quadro socio-economico, è stata Sarah Bovini, dell'Ufficio Studi e Statistica di Unioncamere Piemonte: “Nel 2018 l'andamento dell'economia internazionale è stato influenzato dalla concentrazione di una serie di elementi negativi tra i quali il rallentamento dell'economia cinese, l'incompiuto processo della Brexit, il prezzo del petrolio e la perdurante guerra commerciale tra Usa e Cina, fattori che hanno anche che reso più fragili e incerte le prospettive di breve periodo. A livello nazionale il ritmo di crescita ha registrato una brusca frenata che ha coinvolto anche la nostra regione. Nella seconda parte dell'anno l'industria manifatturiera, che aveva sostenuto la ripresa, ha subito una battuta d'arresto, che ha riguardato quasi tutte le principali filiere produttive, in particolar modo quella autoveicolare. Anche nei primi sei mesi del 2019 gli indicatori, che monitorano l'andamento economico, non ci inducono all'ottimismo, ancora in flessione la produzione industriale e in negativo il trend delle esportazioni. Emerge quindi il quadro di un'economia stagnante e si delinea il concreto pericolo che le prospettive possano peggiorare nel secondo semestre dell’anno” - ha spiegato Bovini.

A curare il primo approfondimento è stato Rocco Casella, Responsabile Servizio ricerca economica CCIAA, che ha parlato delle previsioni dei fabbisogni occupazionali e scenari per l’orientamento e la formazione sulla base dei risultati emersi dall’indagine Excelsior, condotta dalla Camera di Commercio e che monitora sul territorio le prospettive dell’occupazione nelle imprese e la relativa richiesta di profili professionali.

A trattare il secondo approfondimento è stato Pier Francesco Corcione, Direttore UIB e Presidente TAM – Tessile Abbigliamento Moda, che ha dichiarato: “Stiamo perdendo generazioni di studenti e di imprese nell’attesa di avere profili professionali ritagliati sulle effettive necessità del mondo del lavoro: un sistema che già oggi esiste attraverso gli Its, che garantiscono un tasso di occupazione altissimo. In particolare, l’Its Tam con sede a Biella è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi due anni, raggiungendo quasi 80 iscritti. In questo percorso è stato fondamentale il dialogo con la Regione e con il Miur, che ringrazio, oltre allo strettissimo rapporto con le imprese, dalla raccolta dei fabbisogni formativi fino alla progettazione di un percorso che vede nello stage un momento centrale della formazione. Un impegno che viene ripagato con un tasso di impiego post diploma del 91%”.

A tirare le conclusioni dell'incontro è stata Elena Chiorino, Assessore Regione Piemonte a Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo studio: La nostra priorità è proprio quella di favorire l’occupazione attraverso il varo di politiche attive, efficaci, in grado davvero di favorire l’incrocio fra la domanda e l’offerta di lavoro, lasciando da parte forme di sterile assistenzialismo. A partire dall’orientamento scolastico, un momento che consideriamo fondamentale per i nostri ragazzi, che devono essere messi nelle condizioni di avere tutti gli elementi e tutte le informazioni utili per fare la scelta giusta per il loro futuro. E poi puntando sulla formazione, che deve essere continua e sempre più mirata alle esigenze del sistema produttivo e, in particolare, alla sostenibilità, alle rapide trasformazioni digitali e alle novità introdotte dall'Industria 4.0, che ormai è una realtà che si sta progressivamente consolidando. In questo contesto si colloca il potenziamento degli Its. Allo stesso tempo stiamo lavorando per sostenere i territori e le loro eccellenze, come le realtà produttive e i marchi storici, che devono essere tutelati e non, in caso di difficoltà, lasciati alla mercé di fondi speculativi che potrebbero metterne a rischio la loro sopravvivenza, ma soprattutto la loro storica identità. La Regione è pronta a fare la propria parte, sostenendo i lavoratori piemontesi e tutte le realtà imprenditoriali che ogni giorno, sul territorio, operano tra mille difficoltà per vincere la sfida della competitività, puntando su quelli che, da sempre, sono i nostri punti di forza: la cultura del lavoro, il saper fare e il saper sempre guardare avanti e innovare”.