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News - 29/10/2018

Presentata la proposta di legge quadro sulle calamità naturali: il Biellese alla Camera dei Deputati

Al centro l'alluvione del '68, dal ricordo all'impegno per il futuro. Con il presidente Carlo Piacenza

 

Carlo Piacenza, presidente dell'Unione Industriale Biellese, lunedì 29 ottobre è intervenuto durante la conferenza stampa alla Camera dei Deputati e, successivamente, al convegno "Alluvione '68: dal ricordo all'impegno. il territorio biellese 50 anni dopo".

In particolare, l'onorevole Roberto Pella, vice presidente vicario Anci e sindaco di Valdengo, ha presentato la proposta di una legge quadro sulle calamità naturali, che ha accolto le proposte dì Confindustria.

Alla presentazione, oltre al presidente Carlo Piacenza, sono intervenuti il prefetto di Biella Annunziata Gallo, Simona Finazzo, direttore Rapporti istituzionali di Confindustria, Veronica  Nicotra, segretario generale Anci, Cristina Sasso, sindaco di Valle Mosso, Carlo Grosso, presidente Unione Montana Biellese Orientale, Orilio Carrera, Alberto Avetta, presidente nazionale Anci.

 

 

 "Nel '68 la risposta collettiva dei volontari che accorsero in aiuto alle valli colpite dall'alluvione fu immediata, forte e generosa - ha ricordato Piacenza - Così fu possibile rialzarsi e riprendere nel più breve tempo possibile le attività quotidiane e la produzione delle fabbriche. Allora non esisteva ancora la protezione civile, che fu costituita negli Anni 80 dopo il terremoto dell'Irpinia. Oggi, anche grazie al Testo Unico di gennaio, vantiamo una normativa fra le migliori in Europa, per un sistema di protezione civile che è un meccanismo affidabile e pronto a gestire l'emergenza. A livello locale, proprio in questi giorni, anche le imprese si sono impegnate nelle esercitazioni organizzate dalla protezione civile e in particolare nelle prove di emergenza simulando un evento alluvionale: esempio del fatto che l'attenzione alla prevenzione è alta".

Dopo l'emergenza si apre il complesso capitolo della ricostruzione: in questo ambito il panorama normativo nazionale è disorganico e disomogeneo rispetto ai vari territori.

"Già alle Assise di febbraio - continua Piacenza, commentando la proposta di legge presentata oggi - Confindustria aveva indicato la necessità di una specifica programmazione per passare dalla cultura dell’emergenza per quanto riguarda le calamità naturali ad una politica di previsione, di prevenzione e preparazione finalizzata alla riduzione della vulnerabilità del territorio. In generale, è importante avere un quadro normativo unico, chiaro e uniforme che, all'insegna della semplificazione, possa essere attivato immediatamente in caso di calamità naturale rendendo il più possibile snelle le procedure burocratiche per avviare la ricostruzione: dall'immediata sospensione delle rate dei mutui alla sospensione degli obblighi tributari, dal risarcimento dei danni al credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali. Tutto ciò nella consapevolezza che quando riparte l'impresa, si torna al lavoro, si ricomincia a produrre ricchezza, quindi riparte anche la comunità in cui essa opera".

 

 

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA