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Comunicato Stampa - 04/10/2017

“La Lana. Tecnologia, innovazione, sostenibilità”

A Biella il 27 ottobre il convegno tecnico nazionale organizzato dall’Associazione Italiana Chimica Tessile e Coloristica

Nuove tecnologie da applicare ad alcuni processi lanieri ed interessanti suggerimenti per ottenere nuovi effetti sui tessuti e nuove performance della fibra naturale biellese per eccellenza, la lana. Sono questi i temi che saranno sviluppati nel corso del convegno tecnico nazionale “La Lana. Tecnologia, innovazione, sostenibilità”, organizzato da AICTC (Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica), con il patrocinio dell'Unione Industriale Biellese, che si terrà venerdì 27 ottobre 2017 a partire dalle ore 9 nella sala conferenze dell’Associazione.

“La lana rappresenta una delle principali fibre di origine naturale – spiega in una nota il Comitato organizzatore - e coniuga il fascino della tradizione con l’ambizione di utilizzi nei settori tecnici. Essa è, infatti, utilizzata da tempi remotissimi ed attualmente la sua produzione annuale supera i due milioni di tonnellate, concentrata principalmente in Argentina, Australia, Cina, Iran, Nuova Zelanda e, in una certa misura, Regno Unito. In Italia si è invece affermata la filiera della trasformazione di questo materiale, dalla pettinatura e tintoria, fino al finissaggio ed alla confezione grazie a realtà industriali presenti in aree geografiche ben definite, tra cui il Biellese spicca per qualità e tradizione”.
In particolare proseguendo gli approfondimenti tematici che l’AICTC ha dedicato per il 2017 alla lana, il convegno desidera presentare una panoramica sulle innovazioni e sui trattamenti destinati a questo pregiato materiale, approfondendo sia l'aspetto della sostenibilità che le tecniche di nobilitazione.

“L’eccellenza e la tradizione tessile del nostro distretto – aggiunge Ennio Oioli, presidente di AICTC Piemonte - hanno ancora molte opportunità di mercato, a patto della disponibilità a conseguire informazione e formazione tecnologica. In Italia le aziende richiedono competenze tecniche mentre i profili offerti più diffusi sono quelli di formazione umanistica, incrementando la disoccupazione giovanile e provocando minor competitività nelle imprese. Biella non fa eccezione: fra pochi anni il tessile, motore principale della nostra economia, non avrà più tecnici da inserire in azienda”. 

“L’innovazione non è solo una questione di prodotto e processo – sottolinea Oioli - ma deve interessare anche il modello formativo. Parlare di ricerca, innovazione e di sviluppo e non avere alla base un fondamento didattico rischia di rendere vano lo sforzo. Ed ecco, a questo proposito, l’ulteriore e forte obiettivo del convegno: sensibilizzare e indirizzare l’attenzione di tutti gli studenti verso la tecnologia tessile”.

Per incrementare e aggiornare la formazione AICTC Biella nel 2015 ha redatto un testo di Finissaggio e Nobilitazione che è stato adottato dall’istituto Tecnico di Prato e di Como. Inoltre è stata stampata in tiratura limitata un’opera di Franco Corbani, professore in Chimica tintoria: un aggiornatissimo, scientifico e prezioso libro sulla Tintura di ben 1500 pagine (in tre volumi) e non in commercio. Questo volume è stato consegnato oggi da AICTC a Pier Ettore Pellerey, direttore di Città Studi, a Pier Francesco Corcione, direttore dell’Unione Industriale Biellese e presidente di ITS-TAM, Istituto Tecnico Superiore per il Tessile Abbigliamento Moda, e al dirigente scolastico dell’istituto di istruzione superiore statale "Q. Sella" Gianluca Spagnolo.

“Possa costituire un seme importante nel terreno della formazione – conclude Oioli - e la prima pietra per la realizzazione di un sogno impossibile: la biblioteca esclusivamente tessile in grado di raccogliere le molte documentazioni e testi esistenti presso privati ex tecnici tessili”.

 

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